Vicenza sconfitto ad  Avellino  

Vicenza sconfitto ad  Avellino  

Termina con un 3-0 gravoso la prima trasferta del Vicenza in questo campionato ma proprio da questo risultato devono partire le giuste riflessioni di mister Gallo. Partenza buona dei biancorossi che sviluppano buona trame di gioco a partire dalla fascia destra alla ricerca di Pietrelli che tenta più volte l’affondo senza però mai riuscire ad incidere sul proprio avversario, Alessio che non si lascia intimorire nel dare e prendere spallate con i difensori avversari cercando di creare spazi a Moncini, che segna pure, ma in fuorigioco, così come Pellizzari che svaria per linee trasversali il campo da sinistra a destra e affronta anche raddoppi stretti difendendo palla e subendo il fallo a bloccarne la ripartenza. Le due reti subite in cinque minuti sono molto simili, la prima da un passaggio in verticale a Favilli che di tacco trova in piena area Besaggio che nessuno ha controllato nell’inserimento e che batte in solitudine Gragno, la seconda con un lancio sempre in verticale dalla difesa irpina di Izzo che trova ancora Favilli in velocità che protegge palla da Marchizza e tocca in area a Russo che Cuomo  non riesce a contrastare battendo Gagno da una decina di metri.

Certamente difesa troppo aperta quella biancorossa ma anche poco coperta da un adeguato filtro di centrocampo o dal ritorno di un raddoppio diagonale di un esterno o di un centrocampista : errori che costano e questa forse è una delle riflessioni di Gallo.

Una seconda riflessione potrebbe essere anche quella di far arrivare in area palloni poco giocabili se pensiamo che il tiro più pericoloso è di Alessio al 35’ con gran parata del portiere avversario e che in fascia non si riesce ad andare sul fondo per crossare con Costa un po’ arretrato che mette alcuni palloni in area ma da poco più avanti della trequarti e Pietrelli non riesce a sfondare sulla destra e anche da lì i cross giungono sempre dalla trequarti avanzata.

Tuttavia il Vicenza, nonostante le due reti subite, non demerita e cerca di rimanere in partita impegnando l’Avellino che abbassa i propri centrocampisti e cerca solo ripartenze veloci.

Sicuramente negli spogliatoi Gallo aveva  preparato un nuovo e diverso atteggiamento della squadra, per cercare appunto di riportarsi in partita con il cambio di Morra per uno spento e ammonito  Moncini, Caferri a destra per Pietrelli e Talarico a centrocampo con Zonta in regia al posto di Carraro, ma i primi trenta secondi di gioco della ripresa praticamente chiudono l’incontro ancora con Favilli che serve un pallone che Moruzzi trasforma in rete con conclusione all’incrocio dei pali.

Ci prova ancora Gallo facendo uscire Leverbe per Rauti e Costa per Corazza rimodulando tutto l’assetto di squadra, ma nonostante i biancorossi cerchino di chiudere l’Avellino il tempo passa e il risultato non cambia.

Non si potevano cantare gli osanna la scorsa domenica per la vittoria sul Catanzaro così come non si possono cantare i de profundis oggi per questa sconfitta ad Avellino, certo le situazioni vanno affrontate, aggiustate e adeguate alla realtà del campionato di serie B, in chiusura del mercato qualche altro giocatore arriverà, in primis in attacco oltre a cercare una maggiore robustezza negli altri reparti, ricordandoci comunque che l’obiettivo del Vicenza è la salvezza.

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